CANAPA - ARIA E TEMPERATURA

I vegetali, per il loro metabolismo, utilizzano dall'aria ossigeno (O, soprattutto con le radici) e anidride carbonica (CO2, con la parte aerea) e emettono ossigeno. L'anidride carbonica è presente nell'aria in una percentuale minore (0,03-0,04% contro il 21-23% dell'ossigeno). In un ambiente chiuso le piante consumeranno rapidamente tutto il CO2 presente e tutti i loro processi di crescita e costruzione di nuovi tessuti si arresteranno (la pianta non muore, ma non cresce più. Il CO2 serve per la fotosintesi clorofilliana). Per evitare che questo accada, è necessario assicurare un ricambio d'aria costante. Ogni cinque minuti tutta l'aria presente nei locali di crescita e fioritura dovrebbe essere sostituita da aria fresca.

La soluzione migliore è rappresentata da estrattori d'aria per ambienti, presenti sul mercato in varie misure e potenze.

In genere l'aria in entrata proverrà dalle fessure degli infissi, ma se si mostrasse insufficiente bisognerà provvedere ad un ingresso per l'aria, eventualmente con un convogliatore d'aria in entrata.

Se si vive in una zona ad alto inquinamento industriale o/e agricolo, sarà utile applicare dei filtri al convogliatore in entrata, efficaci anche per trattenere polvere, insetti, larve, uova e pollini. Filtri anti-odore (se questo dovesse creare problemi) possono essere applicati all'estrattore per l'uscita dell'aria.

Sicuramente una maggior concentrazione di anidride carbonica nell'aria può significare maggior rapidità e quantità di crescita. Le piante di canapa crescono molto rapidamente con una percentuale di CO2 tre-quattro volte superiore al normale, ma vengono intossicate se questa percentuale arriva a 7-10 volte la concentrazione dell'atmosfera.

Questo fatto può essere sfruttato in caso di ambienti sigillati, dove nessuna aria può provenire dall'esterno (ci sarà sempre bisogno di ricambio d'aria, ma bisognerà spegnere i ventilatori sia in entrata che in uscita durante e per alcuni minuti dopo l'immissione di CO2).

Bombole di anidride carbonica sono facilmente reperibili come estintori. Ci sarà bisogno di un'apertura automatica della valvola della bombola comandata da un timer e di un misuratore dei livelli di CO2. Si possono utilizzare come generatori di Co2 i fumi di combustione di metano, butano, propano, GPL, legna, alcool, ma c'è la possibilità che ci siano residui di sostanze molto nocive per la nostra salute e per le piante. Attenzione, perché alti livelli di CO2 sono tossici per l'organismo umano.

Se cambia il livello di CO2 anche gli altri elementi di crescita dovranno cambiare per permettere un aumento del metabolismo (la temperatura dell'aria può aumentare fino a 37 °C, dovranno anche essere aumentate sia la temperatura del terreno che quella dell'acqua di irrigazione, la quantità di acqua e di fertilizzanti) se no ci sarebbero degli scompensi che influirebbero soltanto in modo negativo sulla qualità finale del prodotto.

La presenza di sostanza organica nel terreno dà luogo alla produzione e alla liberazione nell'atmosfera di una considerevole quantità di anidride carbonica.

Una buona circolazione dell'aria è indispensabile. Un'aria stagnante non solo presto sarà esaurita di CO2 ma sarà anche l'ideale per la formazione di muffe e funghi. Sarà necessario un (o più, a seconda della grandezza del locale utilizzato) ventilatore oscillante, che non diriga il flusso d'aria in un punto fisso. Questo farà si che le piante crescano più robuste e possano poi sostenere meglio delle grosse sommità fiorite.

Quando l'aria è in movimento vengono fortemente accentuati i processi di evaporazione e di ricambio della CO2.

 

Una circolazione unita ad un efficiente ricambio dell'aria creerà un ambiente inadatto al proliferare di insetti nocivi e sfavorevole alla formazione di muffe e marciumi.

La ventilazione e il ricambio dell'aria possono essere attivati o disattivati secondo le esigenze di umidità e temperatura dell'aria. La soluzione più comune e pratica è quella di collegare il ventilatore ad un timer che segua lo stesso ritmo delle luci, controllare tutte le condizioni e, se ci sono problemi, aumentare, diminuire o cambiare i tempi di funzionamento (dalla fine del primo mese di crescita sarà necessario mantenere in funzione l'estrattore anche di notte, magari a regime ridotto, per mantenere l'umidità relativa a livelli accettabili). La canapa di notte non produce anidride carbonica e non consuma ossigeno (questo avviene solo con le piante ad indice di assorbimento di luce C4, la canapa è C3).

Il tipo C4 ha un miglior assorbimento della radiazione solare e permette un maggior investimento di piante per metro quadrato. Alcune varietà di Canapa, nella fase di crescita, si possono comportare come piante C4 con le foglie rivolte verso l'alto.

 

Temperatura

La canapa può nascere e crescere con temperature fra i 12 e i 40- 45°C, ma le temperature ideali sono di: appena sopra ai 20°C per la prima fase di crescita se da seme o da talea e per la crescita vegetativa; appena al di sotto dei 25 °C per la fioritura (in questa fase è bene che la "notte" sia fredda, condizione che sembra favorire la produzione di resina). Al di sopra di queste temperature ci sarebbe una facile proliferazione di insetti e funghi. Oltre i 30 gradi la pianta tenderebbe a traspirare troppo, mostrando facilmente fenomeni di stress. Al di sotto dei 20 gradi tutti i processi di crescita sono rallentati progressivamente, fino a fermarsi sotto ai 10 °C.

La temperatura determina direttamente l'intensità con cui si svolgono le varie funzioni vegetali (germinazione, assorbimento radicale, fotosintesi, respirazione, traslocazione, ecc.) e microbiche (umificazione, ammonizzazione, nitrificazione, ecc.); oltre ad influire su certe caratteristiche del suolo (struttura, ecc.).

Le diverse funzioni fisiologiche hanno limiti termici diversi: la temperatura ottimale per la respirazione è più alta che per la foto sintesi, il cui ottimo a sua volta è superiore a quello della traslocazione. La temperatura del nostro locale dovrebbe quindi essere di giorno alta, per favorire la foto sintesi, ma non troppo, per non esaltare in modo eccessivo la respirazione; mentre di notte dovrebbe essere abbassata per la traslocazione dei carboidrati.

Controllare che la temperatura in prossimità delle cime delle piante non superi i 30 °C, in caso contrario dirigere il flusso d'aria di un ventilatore contro la lampada, per disperdere l'eccesso di calore.

 

Umidità

L'umidità dell'aria deve variare, diventando progressivamente più secca con il progredire della crescita e maturazione. Le talee abbisognano del 90-100% di umidità durante la fase di attecchimento delle radici. La fase di crescita vegetativa richiederà un'umidità del 60-70%. Infine per la fioritura l'ideale sarebbe un tasso di umidità massimo del 40-50%. Un tasso di umidità eccessivamente alto in fioritura provocherà una crescita maggiore dei rami ed un ritardo nella maturazione, oltre a poter creare problemi di formazione di muffe. Un'aria troppo secca causerà problemi di accrescimento radicale e fogliare, con diminuzioni della resa.

Un'alta percentuale di ioni negativi nell'aria è favorevole per una crescita migliore e più sana (anche delle persone). Ad esempio, l'aria di montagna è ricca di ioni negativi. Un apparecchio che emetta ioni negativi (ionizzatore per ambienti) farà precipitare le particelle più piccole in sospensione nell'aria, come il pulviscolo o i pollini, e impedirà il diffondersi di odori.

L'efficacia di uno ionizzatore per far scomparire l'odore di una coltivazione indoor, anche in piena fioritura, è sorprendente. In più, le piante cresceranno meglio, più rapidamente (sembra), e con meno problemi di infestazioni, permettendo un raccolto migliore.

Attenzione ad installarlo per tempo, perché deve funzionare nell'ambiente per circa una settimana per sentirne a pieno gli effetti.

 



 

Torna al blog